chiamaci per un preventivo gratuito n° verde 800971727

blog, chiamaci per un preventivo gratuito n° verde 800971727

youtube

C’è un posto, dove puoi trovare sempre informazioni aggiornate inerenti il mondo delle resine.   Il nostro canale youtube Abbiamo scelto di creare un canale per divulgare il mondo delle resine e far conoscere alla maggior parte delle persone il fantastico mondo delle resine. Ci sono troppe “fake news” riguardo questo materiale che portano molte persone  a scegliere pavimentazioni “classiche” come il grès porcellanato o il parquet rinunciando alla comodità di un pavimento simile. Quindi fatti un’idea e scegli “non per sentito dire” ma perchè sei sicuro di ciò che vedrai. https://youtu.be/ytFi0z4E2xo resine sotto stress In queesta play list raccolgo tutti i video in cui metto “sotto stress” i pavimenti in resina. Cosa succede ad un pavimento in resina se cade un piatto? E se si versasse del detersivo? Qui troverai le risposte. Guido, sottopone questi pavimenti alle peggiori torture entra e vedi i video cliccando qui

blog, chiamaci per un preventivo gratuito n° verde 800971727

Resine industriali

Pavimento in resina industriale, quello che devi sapere Sia che tu abbia un’officina meccanica, un laboratorio tecnico oppure una cucina di un ristorante o una  industriale, ma anche un garage con un pavimento realizzato in  cemento industriale, allora la soluzione più semplice per ricoprirlo sarà la resina industriale. Prima di procedere all’applicazione di una resina industriale sul pavimento, sarà necessario fare alcune valutazioni tecniche, che serviranno a farci  ottenere un’ottima riuscita del lavoro. cosa va verificato prima di fare un pavimento in resina industriale? La prima cosa che ti consigliamo di verificare l’eventuale presenza di umidità di risalita dal pavimento. La si misura con uno strumento apposito che si chiama igrometro ed è indispensabile per capire in che percentuale è presente l’umidità all’interno del pavimento che dovremo andare a resinare. Nel caso in cui fosse presente dell’umidità di risalita sappi che dovrai risolvere il problema realizzando una “barriera vapore” in quanto le resine non tollerano la presenza di umidità proveniente dal  pavimento. Al punto numero due troviamo i giunti di dilatazione termica. Hai presente quelle righe dritte che tagliano e squadrano letteralmente una pavimentazione in cemento? Bene quelli sono i giunti, e vengono fatti da chi fa la colata di cemento industriale nel tuo magazzino per per consentire al cemento di non creare, successivamente, delle crepe dopo la stesura del cemento industriale. E’ importantissimo capire la funzione di questi giunti perchè in base al lavoro tecnico che dovranno fare, occorrerà intervenire in un modo piuttosto che in un altro. I giunti servono ad assorbire le dilatazioni termiche dei pavimenti e vanno sempre rispettati.  In base alla loro funzione (dilatazione e strutturale) sarà necessario intervenire in un modo piuttosto che in un altro.   vuoi un preventivo per qualsiasi informazione clicca e compila il form oppure chiamaci al 800971727 Clicca qui Altro punto importante (e siamo arrivati al punto numero tre) sarà necessario capire le condizioni generali della pavimentazione da trasformare in pavimento in resina industriale. Per farlo occorrerà fare un sopralluogo visivo del pavimento ed un sopralluogo tecnico durante il quale andremo “fisicamente” a bussare sulla superficie per capire se vi fossero delle zone che suonano a vuoto e in caso affermativo sarà necessario procedere alla rimozione delle parti ammalorate di pavimento per poi riempirle con dell’altra malta cementizia. Per un pavimento in resina industriale duraturo è necessario utilizzare dei cicli di lavoro professionali Quello di cui abbiamo parlato sino ad ora è la preparazione del supporto sul quale andremo ad applicare la resina industriale. La differenza fra un lavoro duraturo ed uno scadente la fanno i materiali di finitura. Noi utilizziamo un ciclo elaborato dall’industria Draco (leader italiana nella produzione di prodotti resinoidi) che prevede la realizzazione di una barriera vapore, applicazione di un primer di ancoraggio l’applicazione di due strati resina epossidica ed altrettanti di resina poliuretanica che andrà  proteggere il prodotto finale. Se, per il tuo pavimento industriale non farai attenzione a questi particolari tecnici, stai tranquillo che il risultato finale sarà scadente e la durata nel tempo anche molto limitata. courtesy by draco edilizia guarda come abbiamo realizzato un pavimento in resina industriale Ti è piaciuto questo articolo? condividilo con i tuoi amici e conoscenti Facebook Twitter LinkedIn Telegram WhatsApp Email forse potrebbe interessarti anche: bagni in resina pro e contro pavimenti in resina pro e contro lucidatura marmo lowcost

blog, chiamaci per un preventivo gratuito n° verde 800971727

caratteristiche del microcemento

Caratteristiche del microcemento, pro e contro Nell’articolo di oggi, parleremo di che cos’è il microcemento, come si applica in generale e più specificatamente su piastrelle o su massetto. Scopriamo, infine, insieme quali sono le caratteristiche del microcemento i suoi pro ed i suoi contro.  che cos’è il microcemento? Il microcemento è un materiale a base cementizia con inerti minerali come il quarzo e polimeri all’acqua. E’ la soluzione ideale per ottenere pavimenti contigui (quindi senza fughe e giunture) e dall’aspetto tipico del cemento spatolato le cui sfumature caratteristiche sono comunque regolabili in intensità in base alla tecnica utilizzata.  E’ molto indicato per rivestire superfici di appartamenti residenziali, industriali, negozi, box e piatti doccia, pareti del bagno ma anche superfici e complementi d’arredo come lampade, porte, finestre, tavoli etc, sempre in continuità. Il microcemento è anche un ottimo rivestimento per le scale, grazie alla sua matericità e alla sua composizione si adatta a qualsiasi forma e a qualsiasi stile. Su quali supporti è possibile applicare il microcemento? le caratteristiche del microcemento consento di poterlo applicare su svariati supporti. Quelli  più comuni sono i supporti cementizi e le piastrelle. Il  vantaggio sta nel fatto che non sarà necessario demolire le vecchie superfici (a meno che il supporto non sia particolarmente rovinato o instabile) in questo modo si potrà risparmiare molto tempo e danaro. Inoltre il basso spessore (circa 2mm) consentirà di poter evitare di rifilare le porte di casa. Un grande vantaggio per la ristrutturazione In questo modo si potrà intervenire su superfici in marmo, cotto, grès porcellanato, ceramica in generale e stravolgere e ammodernare l’aspetto di casa senza dover per forza affrontare lunghi ed estenuanti lavori edili con via vai di operai . La personalizzazione del microcemento, le sue caratteristiche. Potremo personalizzare il tuo nuovo pavimento in microcemento in diversi modi. Sarà possibile scegliere: il colore l’intensità e la texture delle sfumature la matericità  la brillantezza  la prima cosa che ti inviteremo a fare, sarà venire a trovarci nel nostro showroom   qui troverai diversi esempi di microcemento (noi applichiamo microcementi topciment) con varie finiture e colori. Potrai vedere come il microcemento appare in dimensione “reale” e l’effetto che fa grazie al fatto che lo troverai applicato su pareti e pavimento. La cartella colori Top Ciment permetterà di scegliere fra classici colori “intramontabili” ed altri più “particolari”, realizzati e ricercati da architetti arredatori per questa linea di microcemento. Il nostro consiglio è sempre quello di scegliere dei colori leggermente più chiari rispetto all’effetto finale che si vuole ottenere in quanto le sfumature creeranno un “chiaro scuro” che modificherà l’aspetto finale della superficie. Anche l’intensità delle sfumature è l’altra possibilità di scelta che offre il microcemento.  Cambiando la spatola (americana) con cui verrà posato  o la gestualità con cui il microcemento viene applicato ci porterà ad un effetto visivo differente ogni volta. La matericità e la brillantezza sono altri elementi che riguardano la personalizzazione. Con “matericità” si intende il grado di “lisciatura” e regolarità della superficie. Potrai giocare con effetti più o meno “rustici”o “moderni, “anche in base a quello che sarà il tuo arredamento finale. La brillantezza sarà determinata dal  protettivo che verrà applicato al termine del lavoro. Potrai scegliere fra tre finiture: l’effetto opaco (0-30 gloss) l’effetto satinato (60 gloss) l’effetto lucido (90 gloss) Colore, texture, matericità e brillantezza questi sono i i 4 fattori principali che determinano la personalizzazione estetica del microcemento. Alternative che renderanno unico e personale il tuo pavimento ed il risultato finale. Resistenza all’usura, agli urti e agli sbalzi termici Non vuol dire che sia un prodotto “indistruttibile”, tuttavia-rispetto ad altre tipologie di superfici-il microcemento (come i pavimenti in resina) è un materiale che racchiude in se queste tre caratteristiche. E’ ottimo anche per essere applicato su massetti radianti. Tieni presente che non tutti i microcementi sono uguali, spesso sul mercato troverai “nanocemento” o “microcemento” a prezzi stracciati, fai attenzione però perché la fregatura è dietro l’angolo. Ricordati sempre che fra tutte le superfici che verranno interessate dalla ristrutturazione il pavimento sarà sempre quello che verrà sottoposto al massimo stress fisico e meccanico.  Affidati a ditte esperte che utilizzano materiali di prima qualità. Questo è un investimento che vale la pena affrontare. pro e contro del microcemento di vantaggi ne abbiamo elencati molti: basso spessore possibilità di essere applicato su tutte le superfici o quasi  ampia scelta di colore, texture e brillantezza resistente agli urti, abrasione e sbalzi termici  I contro sono date dalle caratteristiche proprie del cemento, richiede quindi un supporto stabile pertanto l’applicazione su materiali “vivi” come il parquet è sconsigliata. Bene, spero di aver risposto ai dubbi che molti anno riguardo al microcemento. Ringrazio luca mercurio lab  per gli ottimi spunti tecnici, cui anche io ho attinto per questo articolo forse potrebbe interessarti anche pavimenti in resina guaine impermeabilizzanti lucidatura marmo   guarda i nostri video Condividi su facebook Facebook Condividi su twitter Twitter Condividi su linkedin LinkedIn Condividi su telegram Telegram Condividi su whatsapp WhatsApp

blog, chiamaci per un preventivo gratuito n° verde 800971727

sistemi impermeabilizzanti

Quali sono i sistemi di impermeabilizzazione più comuni presenti sul mercato? Quando si hanno problemi di infiltrazione d’acqua occorre risolvere il problema , ma è importante anche non incappare in sistemi inadeguati, di seguito ti elenchiamo i 3 metodi per impermeabilizzare un terrazzo   metodo n 1: le guaine ardesiate o lisce in tnt Hanno sostituito diversi anni fa il catrame nell’impermeabilizzazione dei terrazzi. E’ il sistema di impermeabilizzazione più vecchio e forse fra tutti il più fallibile. Questi tipi di guaine sono formati da rotoli che vengono “srotolati” sulla superficie da impermeabilizzare  e poi vengono uniti l’uno all’altro grazie all’utilizzo di una fiamma che sciogliendole le unisce e bloccal’ingresso dell’acqua. Questo sistema prevede l’applicazione direttamente sul massetto, pertanto, qualora si decidesse di impermeabilizzare un terrazzo o un balcone con questo sistema, si dovrà procedere prima allo smantellamento del pavimento, del massetto e della vecchia guaina che poi verrà sostituita con della guaina nuova. Ci sono numerose “diatribe” su quale sia meglio (fra l’ardesiata e la liscia), diciamo che entrambe presentano vantaggi e svantaggi. Quello che pensiamo sia importante  comprendere è il fatto che nonostante queste guaine abbiano un costo al mq relativamente basso, i lavori accessori come lo smantellamento del pavimento il rifacimento dello stesso ed eventualmente la posa di un nuovo pavimento (è infatti sconsigliabile lasciarle a vista) faranno lievitare il prezzo a cifre molto alte per le quali vale la pena prendere in considerazione delle alternative più moderne. Altro punto da dover tener ei considerazione è il fatto che negli anni queste guaine a causa della scarsa elasticità tenderanno “naturalmente” a dissaldarsi e a far penetrare nuovamente l’acqua e necessiteranno di nuovi interventi di riparazione.   Metodo n 2: guaina liquida cementizia Cosi come quelle descritte nel paragrafo precedente hanno sostituito il catrame,questo tipo di guaine ha sostituito le ardesiate e quelle lisce. Rispetto alle altre presentano numerosi vantaggi tecnici il primo (e forse il più importante è la possibilità di evitare di smantellare il pavimento esistente, in quanto questo tipo di guaina può essere posato direttamente a contatto del pavimento o addirittura a copertura della guaina liscia o ardesiata. L’aspetto tecnico che però pone un passo avanti questo tipo di prodotto rispetto a tutti gli altri è il fatto che viene applicato allo stato liquido e viene armato con della fibra di vetro che ne garantisce resistenza ed elasticità. In questo modo il risultato finale sarà una copertura totale della superficie da impermeabilizzare senza giunzioni di lembi che col tempo potrebbero dissaldarsi e quindi permettere all’acqua di penetrare e far riprendere l’infiltrazione dell’acqua. Il risparmio economico, scegliendo questi tipi di guaine liquide impermeabilizzanti, è considerevole. Già il fatto di non dover togliere il vecchio pavimento,  il massetto e la vecchia guaina oltreché smaltirla ci farà risparmiare parecchi soldi. In questo caso, nel 95% delle volte il pavimento non andrà tolto e nella peggiore delle ipotesi occorrerà fare dei piccoli interventi di riparazione localizzata della superficie (con del semplice cemento a presa rapida). Il costo per impermeabilizzare una terrazza o un lastrico solare in questo modo si riduce sensibilmente e la garanzia di successo è del 100%   metodo n 3: impermeabilizzante trasparente  In questo caso non si tratta di un prodotto paragonabile a quelli indicati nei due metodi precedenti, tuttavia pensiamo si utile inserirlo in questa “classifica” per via del fatto che può essere di grande aiuto quando non si ha un grave problema di infiltrazione e si vuole procedere “gradualmente” prima di iniziare un intervento più “importante” come quelli sopra descritti Il lavoro consiste nel  fare dei piccoli interventi di restauro localizzato sul pavimento (come ad esempio pulire e stuccare le fughe  che eventualmente si fossero aperte) per poi andare ad applicare questo impermeabilizzante trasparente bicomponente che andrà a sigillare tutti i pori e le fughe nel pavimento evitando all’acqua di penetrare. L’effetto che si otterrà è quello di una superficie che non subirà variazioni estetiche, ma che manterrà per un certo periodo di tempo (in genere almeno 4 o 5 anni ) un grado di impermeabilità all’acqua considerevole. Questo metodo di impermeabilizzazione è molto usato su balconi, e terrazzi di proprietà in quanto permette di evitare di spendere cifre alte per risolvere un problema “relativamente” piccolo. Questi sono i 3 metodi principali per l’impermeabilizzazione di un terrazzo Noi siamo specializzati nel metodo n 2 e nel numero 3. Il numero 1 abbiamo deciso di non utilizzarlo più perchè gli altri due metodi sono migliori e più duraturi nel tempo. Il metodo n 2 (quello con la guaina liquida) è oltretutto garantito 10 anni e la nostra azienda fornisce un sistema di monitoraggio periodico della guaina affinché non vi siano mai problemi tecnici. qualora volessi ricevere ulteriori informazioni chiamaci al numero verde   Forse potrebbe interessarti anche: Pavimenti in resina video impermeabilizzazione terrazza Condividi su facebookFacebookCondividi su twitterTwitterCondividi su linkedinLinkedInCondividi su pinterestPinterestCondividi su whatsappWhatsAppCondividi su emailEmailCondividi su telegramTelegram

Torna in alto