blog

blog, chiamaci per un preventivo gratuito n° verde 800971727

sistemi impermeabilizzanti

Quali sono i sistemi di impermeabilizzazione più comuni presenti sul mercato? Quando si hanno problemi di infiltrazione d’acqua occorre risolvere il problema , ma è importante anche non incappare in sistemi inadeguati, di seguito ti elenchiamo i 3 metodi per impermeabilizzare un terrazzo   metodo n 1: le guaine ardesiate o lisce in tnt Hanno sostituito diversi anni fa il catrame nell’impermeabilizzazione dei terrazzi. E’ il sistema di impermeabilizzazione più vecchio e forse fra tutti il più fallibile. Questi tipi di guaine sono formati da rotoli che vengono “srotolati” sulla superficie da impermeabilizzare  e poi vengono uniti l’uno all’altro grazie all’utilizzo di una fiamma che sciogliendole le unisce e bloccal’ingresso dell’acqua. Questo sistema prevede l’applicazione direttamente sul massetto, pertanto, qualora si decidesse di impermeabilizzare un terrazzo o un balcone con questo sistema, si dovrà procedere prima allo smantellamento del pavimento, del massetto e della vecchia guaina che poi verrà sostituita con della guaina nuova. Ci sono numerose “diatribe” su quale sia meglio (fra l’ardesiata e la liscia), diciamo che entrambe presentano vantaggi e svantaggi. Quello che pensiamo sia importante  comprendere è il fatto che nonostante queste guaine abbiano un costo al mq relativamente basso, i lavori accessori come lo smantellamento del pavimento il rifacimento dello stesso ed eventualmente la posa di un nuovo pavimento (è infatti sconsigliabile lasciarle a vista) faranno lievitare il prezzo a cifre molto alte per le quali vale la pena prendere in considerazione delle alternative più moderne. Altro punto da dover tener ei considerazione è il fatto che negli anni queste guaine a causa della scarsa elasticità tenderanno “naturalmente” a dissaldarsi e a far penetrare nuovamente l’acqua e necessiteranno di nuovi interventi di riparazione.   Metodo n 2: guaina liquida cementizia Cosi come quelle descritte nel paragrafo precedente hanno sostituito il catrame,questo tipo di guaine ha sostituito le ardesiate e quelle lisce. Rispetto alle altre presentano numerosi vantaggi tecnici il primo (e forse il più importante è la possibilità di evitare di smantellare il pavimento esistente, in quanto questo tipo di guaina può essere posato direttamente a contatto del pavimento o addirittura a copertura della guaina liscia o ardesiata. L’aspetto tecnico che però pone un passo avanti questo tipo di prodotto rispetto a tutti gli altri è il fatto che viene applicato allo stato liquido e viene armato con della fibra di vetro che ne garantisce resistenza ed elasticità. In questo modo il risultato finale sarà una copertura totale della superficie da impermeabilizzare senza giunzioni di lembi che col tempo potrebbero dissaldarsi e quindi permettere all’acqua di penetrare e far riprendere l’infiltrazione dell’acqua. Il risparmio economico, scegliendo questi tipi di guaine liquide impermeabilizzanti, è considerevole. Già il fatto di non dover togliere il vecchio pavimento,  il massetto e la vecchia guaina oltreché smaltirla ci farà risparmiare parecchi soldi. In questo caso, nel 95% delle volte il pavimento non andrà tolto e nella peggiore delle ipotesi occorrerà fare dei piccoli interventi di riparazione localizzata della superficie (con del semplice cemento a presa rapida). Il costo per impermeabilizzare una terrazza o un lastrico solare in questo modo si riduce sensibilmente e la garanzia di successo è del 100%   metodo n 3: impermeabilizzante trasparente  In questo caso non si tratta di un prodotto paragonabile a quelli indicati nei due metodi precedenti, tuttavia pensiamo si utile inserirlo in questa “classifica” per via del fatto che può essere di grande aiuto quando non si ha un grave problema di infiltrazione e si vuole procedere “gradualmente” prima di iniziare un intervento più “importante” come quelli sopra descritti Il lavoro consiste nel  fare dei piccoli interventi di restauro localizzato sul pavimento (come ad esempio pulire e stuccare le fughe  che eventualmente si fossero aperte) per poi andare ad applicare questo impermeabilizzante trasparente bicomponente che andrà a sigillare tutti i pori e le fughe nel pavimento evitando all’acqua di penetrare. L’effetto che si otterrà è quello di una superficie che non subirà variazioni estetiche, ma che manterrà per un certo periodo di tempo (in genere almeno 4 o 5 anni ) un grado di impermeabilità all’acqua considerevole. Questo metodo di impermeabilizzazione è molto usato su balconi, e terrazzi di proprietà in quanto permette di evitare di spendere cifre alte per risolvere un problema “relativamente” piccolo. Questi sono i 3 metodi principali per l’impermeabilizzazione di un terrazzo Noi siamo specializzati nel metodo n 2 e nel numero 3. Il numero 1 abbiamo deciso di non utilizzarlo più perchè gli altri due metodi sono migliori e più duraturi nel tempo. Il metodo n 2 (quello con la guaina liquida) è oltretutto garantito 10 anni e la nostra azienda fornisce un sistema di monitoraggio periodico della guaina affinché non vi siano mai problemi tecnici. qualora volessi ricevere ulteriori informazioni chiamaci al numero verde   Forse potrebbe interessarti anche: Pavimenti in resina video impermeabilizzazione terrazza Condividi su facebookFacebookCondividi su twitterTwitterCondividi su linkedinLinkedInCondividi su pinterestPinterestCondividi su whatsappWhatsAppCondividi su emailEmailCondividi su telegramTelegram

blog

I pro ed i contro del pavimento in resina

Il pavimento in resina si porta dietro più vantaggi che svantaggi ma, prima di scegliere questo tipo di materiale, è comunque consigliabile affidarsi a uno specialista per capire se effettivamente, per l’uso che se ne vuole fare, la resina possa essere davvero la migliore alternativa da prendere in considerazione per la nostra casa.

blog

Le resine per i pavimenti industriali: prodotti, marche e prezzi

Quando si parla di resine per pavimenti industriali la prima cosa che bisogna andare a cercare è la qualità dei prodotti da usare. Le pavimentazioni delle industrie sono diverse per caratteristiche rispetto a quelle delle abitazioni private. E allora, prima di prendere qualsiasi decisione, occorre confrontarsi con chi è ferrato in materia lasciandosi consigliare sul tipo di resina da utilizzare per ottenere risultati soddisfacenti. 

blog

differenza microcemento resina

Tutto quello che devi sapere quando devi scegliere fra un pavimento in resina ed un pavimento in microcemento. Le differenze Il microcemento e la resina sono due materiali che possono essere utilizzati per arredare la nostra casa e sono usati per rivestire sia pavimenti che pareti. Entrambi i materiali sono molto resistenti al calpestio e all’usura e possono essere applicati su tutte le superfici. ma allora quali sono le differenze fra microcemento e resina? differenza n 1: la composizione la resina la prima cosa che salta all’occhio è la composizione con cui sono prodotti questi materiali. Le resine sono un composto di materie prime a base resinosa dove il componente principale è polvere di quarzo di varie granulometrie che applicate in vari strati (usando resine con quarzo sempre più fino) ci permetterà di ottenere una finitura sempre più compatta. Il microcemento (lo dice anche la parola stessa) è un sempre un prodotto resinoide dove la componente principale non è più il quarzo ma il cemento. Anche in questo caso la granulometria del cemento utilizzato permette di ottenere delle finiture più o meno grezze che mantengono la bellezza di  una pavimentazione cementizia appena posata, ma che non presenta gli svantaggi di un pavimento in cemento (spolvero, assorbimento  dell’acqua) non trattato.  differenza n2: la texiture del materiale un pavimento in microcemento ed un pavimento in resina da un punto di vista meccanico, strutturale e pratico sono molto simili. Anzi potremmo dire che non ci sono differenze tecniche sostanziali. Entrambi hanno un elevata capacità di resistenza al peso (generalmente non meno di 80kg per cm2) ed entrambi ci permettono di poter scegliere fra una gamma molto elevata di colorazioni, la differenza sostanziale fra un materiale e l’altro è pertanto l’effetto visivo che si ottiene. La resina ci permetterà di ottenere un effetto ombreggiato o mediamente compatto, il microcemento ci permetterà di ottenere un effetto più grezzo e naturale. in questa foto puoi vedere a sinistra un tipo di resina effetto compatta, al centro il microcemento e a destra ua resina in cui l’effetto spatolato è più evidente. Ovviamente la finitura può essere lucida od opaca % è la percentuale di persone che scelgono di usare le resine o il microcemento per ristrutturare il proprio pavimento  Vorrei vedere dal vivo sia un pavimento in microcemento che un paviemento in resina come posso fare? La risposta è molto semplice, puoi venire a trovarci nel nostro show-room di Roma, qui troverai diversi esempi di resina o microcemento applicati su rivestimenti ed un nostro tecnico ti spiegherà e farà toccare con mano i prodotti cosicché tu possa scegliere in piena consapevolezza. [gravityform id=”1″ title=”true” description=”true”] ti ricordiamo di prendere appuntamento chiamando il 3483907380, non venire senza aver prima chiamato, lo showroom non è un negozio ma è nel nostro ufficio e non sempre potresti trovare qualcuno in quanto potremmo essere impegnati sui cantieri. Ti è piaciuto questo articolo? allora condividilo sui tuoi social! Facebook Pinterest Twitter LinkedIn forse potrebbe interessarti anche resine 3d cosa sono i pavimenti in resina   arrotatura del marmo

blog

I pavimenti in resina 3d con disegni, la nuova frontiera

La nuova frontiera dei pavimenti in resina è rappresentata dalla soluzione 3d che, negli ultimi anni, si sta facendo largo anche in Italia. Scopriamo di che cosa si tratta, individuando gli ambienti in cui le pavimentazioni in resina tridimensionali sono particolarmente consigliate.

blog

I pavimenti in resina per le abitazioni, tutto quello che c’è da sapere

Negli ultimi anni sono molti coloro che optano per pavimenti in resina nella propria abitazione. Tanti, infatti, sono i vantaggi di un materiale che garantisce sempre buoni risultati a prezzi contenuti. Ma quali sono le cose che vale la pena sapere sui pavimenti in resina per le abitazioni? Prima di imbarcarsi in un lavoro di questo tipo, insomma, occorre valutare bene tutti gli aspetti in modo da non incappare poi in brutte sorprese. L’aiuto di un esperto può fare la differenza nell’illustrare le caratteristiche essenziali della resina e tutto quello che ruota intorno alla sua messa in opera.

blog

La resinatura dei pavimenti industriali, come avviene

Sono sempre più numerose le aziende che si affidano alla realizzazione di pavimenti in resina che garantiscono condizioni favorevoli e ottimi risultati nel tempo. Ma come avviene la resinatura dei pavimenti industriali? Il processo richiede competenze specifiche, ecco perché è importante affidarsi a specialisti del settore.

blog

le resine ingialliscono?

Le resine ingialliscono? Questa è una domanda che perseguita chi -come noi- applica le resine su pavimenti o sui rivestimenti. Diciamolo una volta per tutte, le resine possono ingiallire se vengono applicate senza adeguati accorgimenti. Per prima cosa iniziamo a dire che le resine potrebbero avere questo problema dell’ingiallimento ma molto dipende dal prodotto usato e dal colore o pigmento applicato all’interno della resina stessa. Le resine acriliche (o in pasta) ed i microcementi ad esempio non hanno questo problema di ingiallimento. Il quarzo o il cemento contenuto al proprio interno non permette la formazione dell’ingiallimento del prodotto. Le resine epossidiche anche, non presentano problemi del genere. In alcune circostanze è capitato che si presentasse un ingiallimento superficiale sulle colorazioni particolarmente chiare come il bianco che però si è risolto abbastanza velocemente provvedendo a fare un lavaggio del pavimento con dei detergenti alcalini e a riapplicare sopra una cera lucida. ma allora perchè si dice che ingialliscano? perchè fino a qualche anno fa, i pigmenti presenti nelle resine auto livellanti o a colata al contatto con i raggi uv tendevano ad ingiallire. Oggi però la ricerca e la tecnologia ha risolto il problema e nemmeno più queste resine presentano problemi di ingiallimento. Quindi puoi tranquillamente immaginare di realizzare un bellissimo tavolo con una resina a colata trasparente che inglobi oggetti di qualsiasi genere o un pavimento con all’interno delle monete e non rischiare di vederlo ingiallire dopo qualche mese. Ed in ogni caso, la poliedricità del prodotto consente di poter intervenire con riparazioni di qualsiasi genere in qualsiasi momento. contattaci se desiderassi ricevere ulteriori informazioni forse potrebbe interessarti anche: pavimenti in resina resine 3d lucidatura marmi

blog

Le nostre opinioni sui pavimenti in resina epossidica

Prima di passare alle riflessioni in merito alla realizzazione di pavimenti in resina epossidica è forse il caso di partire da un po’ più lontano mettendo a fuoco, come prima cosa, le caratteristiche di questo materiale largamente usato sia in abitazioni che nelle industrie e in ambienti civili.

blog

I pavimenti in resina per terrazzi, tutto quello che c’è da sapere

Negli ultimi anni i pavimenti in resina sono sempre più utilizzati anche per i terrazzi esterni e per i balconi. Tanti sono i vantaggi di questo materiale che risulta essere  di veloce applicazione. Se state cercando un’alternativa valida ai classici pavimenti in cemento che generalmente caratterizzano gli spazi esterni, insomma, la resina può essere quello che fa per voi. Ovviamente, il consiglio è quello di rivolgervi sempre a un professionista che sarà in grado di elencarvi eventuali differenze di una pavimentazione in resina rispetto a una tradizionale rispondendo a tutte le vostre domande.

Torna in alto