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I Nostri Lavori

Nostri lavori | Bagno in microcemento a Roma- centro

tipologia Realizzazione di un bagno in resina, senza togliere le vecchie piastrelle che sono state rivestite SUPERFICIE piastrelle a parete ed a pavimento, fuga stretta, circa 35 mq MATERIALE UTILIZZATO microcemento Top ciment  finitura: Microdeck Colore: titanio data lavoro: Gennaio 2024 DESCRIZIONE INTERVENTO La cliente ha acqustato questo appartamento a Roma in zona Piazza di Spagna. Il bagno, era rivestito da piastrelle 10×10 “vecchie”. Oltretutto la Cliente cercava una soluzione che rendesse più semplice e veloce la pulizia del bagno. Il lavoro che abbiamo fatto è stato quello di smussare tutte le piastrelle (che fra una e l’altra presentavano diversi “dentini”) e di portare in piano il pavimento, che al centro formava una sorta di “schiena d’asino” forse a causa dei tubi di scaruico che passavano sotto al pavimento stesso. Per riportare il piano , abbiamo utilizzato un autolivellante della mapei sul quale poi abbiamo posato il microcemento. Il prodotto scelto fa parte della linea “luxury”di Arte Piana, è un prodotto estremamente “vellutatato” al tatto piacevole da calpestare e da toccare. La completa assenza di fughe lo rende anche facile da pulire e da detergere o sanificare. Se volessi maggiori informazioni contattaci al n verde 80097172   Scopri la Galleria del lavoro svolto

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C’è un posto, dove puoi trovare sempre informazioni aggiornate inerenti il mondo delle resine.   Il nostro canale youtube Abbiamo scelto di creare un canale per divulgare il mondo delle resine e far conoscere alla maggior parte delle persone il fantastico mondo delle resine. Ci sono troppe “fake news” riguardo questo materiale che portano molte persone  a scegliere pavimentazioni “classiche” come il grès porcellanato o il parquet rinunciando alla comodità di un pavimento simile. Quindi fatti un’idea e scegli “non per sentito dire” ma perchè sei sicuro di ciò che vedrai. https://youtu.be/ytFi0z4E2xo resine sotto stress In queesta play list raccolgo tutti i video in cui metto “sotto stress” i pavimenti in resina. Cosa succede ad un pavimento in resina se cade un piatto? E se si versasse del detersivo? Qui troverai le risposte. Guido, sottopone questi pavimenti alle peggiori torture entra e vedi i video cliccando qui

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Pulire pavimenti in resina

come pulire i pavimenti in resina e microcemento L’errore che molti fanno è quello di credere che i pavimenti in resina non abbiano necessità di seguire una manutenzione programmata. Sebbene oggi la tecnologia abbia fatto passi da gigante ed i protettivi poliuretanici che applichiamo sulla superficie sono molto resistenti e duraturi nel tempo, sarebbe un errore pensare che questi siano eterni. Durante l’utilizzo quotidiano, un pavimento viene calpestato, lavato, vi si rovesciano sopra liquidi di ogni genere oltre che oggetti che cadono accidentalmente (a tal proposito guarda il video “pavimenti in resina sotto stress“) Tutti questi “traumi”non fanno altro che andare ad intaccare il pavimento che nel corso degli anni inizierà a trattenere lo sporco più facilmente oppure a rimanere sempre più opaco. Come pulire i pavimenti in resina è un’operazione fondamentale che non va sottovalutata. Programmare una manutenzione periodica del tuo pavimento è la cosa migliore che tu possa fare. In questo modo, sarai tu a “dettare le regole” e a decidere quand’è il caso di fare un intervento di pulizia e manutenzione del pavimento in resina. Generalmente un intervento di manutenzione e pulizia professionale di un pavimento in resina si fa in breve tempo. E’ sufficiente lavare con un macchinario tecnico chiamato “monospazzola” la superficie, abbinando un detergente sgrassante che laverà in profondità il pavimento in resina. Al termine di questo lavaggio e dopo l’asciugatura si potrà ripristinare il protettivo poliuretanico al fine di donare nuova linfa vitale alla tua resina o al pavimento in microcemento. Una soluzione più light prevede che il pavimento, dopo l’intervento di pulizia professionale, venga cerato. Ci sono delle cere specifiche, chiamate “ resincera” che creano uno strato protettivo superficiale che si aggiunge allo strato poliuretanico che va a raddoppiare l’effetto “scudo”. La tua obiezione potrebbe essere “ si ma il costo è eccessivo”. In realtà non lo è, soprattutto se paragonato a quanto ti costerebbe un intervento di ripristino “straordinario” della resina. Quindi la morale di questa storia è che se fai un investimento, acquistando un pavimento in resina o in microcemento, devi esser lungimirante programmando una manutenzione che farà si che il tuo investimento duri nel tempo. https://youtu.be/f11KE6Gq1T8 ti spiego come pulire i pavimenti in resina “fai da te” pulire i pavimenti in resina è molto semplice. Sarà sufficiente dotarsi di un mocio o di un panno in microfibra e di un detergente neutro. Dopo aver aspirato il pavimento dovrai pulire i pavimenti in resina lavando la superficie per poi asciugarla con un panno in microfibra . Ogni tanto, se vuoi, usa un detersivo lava incera cosicché potrai mantenere anche la lucentezza ed una protezione minima della superficie.    forse potrebbe interessarti anche: lucidatura pavimenti in marmo differenza fra resina e microcemento restauro parquet il nostro canale youtube

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Resina autolivellante

Il pavimento in resina autolivellante più impegnativo. ti spiego cosa abbiamo fatto per realizzare il pavimento in resina autolivellante più bello di Roma Questa volta ti parlo di un lavoro che abbiamo consegnato a novembre 2021 qui a Roma. La Cliente (titolare di un’importante azienda farmaceutica) stava ristrutturando i nuovi uffici direzionali e ci ha contattati per realizzare una pavimentazione in resina. L’idea iniziale era quella di fare un pavimento in resina classica o in microcemento, ma -nonostante i campioni visti in show-room- non avevamo trovato qualcosa che si “raccordasse” con il resto dell’arredamento (controsoffitto lucido in pvc, pareti vetrate etc). Poi però abbiamo capito meglio.. …E abbiamo mostrato un campione di pavimento in resina epossidica autolivellante fatto per altri clienti che  rinunciarono all’idea a causa dei costi di realizzazione. Baaaaam! è stato amore a prima vista fra la Cliente e quel tipo di pavimento. E’ iniziato così un periodo di test e prove per trovare l’effetto desiderato fino a quando non siamo stati pronti ad “andare in scena”. vantaggi e svantaggi dei pavimenti in resina autolivellanti la superficie su cui viene posato deve essere perfettamente planare elevata umidità nell’aria può compromettere il risultato finale in termini di lucentezza/opacizzazione polvere, insetti e pulviscolo possono inglobarsi in fase di asciugatura zero possibilità di errore in fase di posa effetto scenico indiscutibile pezzo unico/opera d’arte estrema resistenza meccanica e alle sollecitazioni tollera bene detergenti e detersivi possibilità di lucidarlo con paste abrasive colorabile con polveri perlescenti guarda il video di come abbiamo realizzato il pavimento in resina autolivellante più figo! In modo sintetico, i lavori fatti per trasfromare un vecchio pavimenti in cemento in uno stupendo pavimento in resina autolivellante sono stati questi: Inizialmente la superficie era quella di un pavimento “vissuto” (e Sto usando un eufemismo) in cui erano presenti umidità di risalita, crepe, parti incoerenti e friabili, tracce e assenza di pendenza. Noi abbiamo provveduto a risolvere intervenendo nel modo che abbiamo ritenuto migliore. Per prima cosa abbiamo carteggiato e fatto salare le parti incoerenti, poi abbiamo riportato il piano sul pavimento ed infine abbiamo realizzato la barriera vapore (armata con fibra di vetro). Solo una volta ssciutto e compattato, abbiamo proceduto alla “colatura” della resina. A leggerla sembra facile, ma ti assicuro che non lo è stato affatto 🙂 Facci sapere nei commenti se ti è piaciuto questo articolo,ti aspettiamo in showroom! vuoi un preventivo? sono gratuiti e non impegnativi, Clicca qui forse potrebbe interessarti bagni in resina lucidatura marmo low-cost il nostro canale youtube dove trovi numerosi video e spiegazioni inerenti il mondo delle resine e dei pavimenti Facebook Youtube Instagram

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backsplash

Il Backsplash in resina Un modo intelligente per rendere unica la tua cucina backsplash in resina colore uniforme coordinato col pavimento Scegliere un buon rivestimento della cucina è essenziale per raggiungere un risultato che soddisfi contemporaneamente l’estetica dello spazio in questione e la sua funzionalità. Un tempo era chiamato “schienale” oggi -pur avendo cambiato il nome con un termine più moderno ed attuale- non ha perso la sua funzione originale, che è quella di proteggere la parete retrostante dagli schizzi d’acqua, olio e sporco da cucina in generale. In più, rispetto al passato, il backsplash oggi è anche un complemento di arredo ed oggetto di design che può “amalgamarsi” completamente con l’arredamento circostante.     Perchè scegliere un backsplash in resina (e microcemento) anzichè in piastrelle o gres? backsplash decorato effetto marmo con venature coordinate col pavimento Come sai le resine sono dei materiali poliedrici applicabili su tutte le superfici. Questo è automaticamente un ottimo punto di partenza dal quale iniziare a fare un ragionamento che prevede ad esempio una “coordinazione” di colori fra pavimento, cucina vera e propria (che ti ricordo potrebbe essere resinata anch’essa) e backsplash. Molti clienti hanno per l’appunto scelto questa soluzione per avere una cucina moderna e funzionale Altro motivo è la semplicità di pulizia della parete stessa che, anche grazie all’assenza di fughe fra una piastrella e l’altra, si pulisce in pochi minuti essendo -oltretutto- resistente agli acidi, ai detersivi ed al calore indiretto della fiamma. (guarda questo video dal nostro canale youtube in cui testiamo le resine versandoci sopra qualunque cosa) Arte Piana, propone delle soluzioni personalizzate in decine di colorazioni ed effetti. La resina, ha una matericità e caratteristiche cromatiche dalla personalità forte ma discreta. Colorabile in decine di declinazioni, è il materiale ideale per il tuo “angolo cottura” L’intensità del colore, l’originalità delle sfumature in superficie e l’equilibrio cromatico rendono questo materiale un elegante complemento di fondo. contattaci per un preventivo 800971727 o fissa un appuntamento e vieni a trovarci in showroom Clicca qui Anche per oggi è tutto, ti ricordiamo di seguirci sui nostri canali social, come instagram youtube (dove puoi trovare decine di video tutorial e video blog) e -chiaramente- facebook  Forse potrebbe interessarti anche: lucidatura del marmo lowcost pulizie post cantiere lamatura parquet  

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pavimenti in resina per esterni

Oggi parliamo delle resine per esterni e delle caratteristiche tecniche che devono avere per far si che possano resistere alle intemperie e agli agenti atmosferici in generale. Iniziamo col dire che non tutte le resine sono idonee a diventare dei “pavimenti in resina per esterni” , il motivo risiede nelle composizione chimica delle stesse. Devi sapere che le resine che si utilizzano per i pavimenti in resina da interno non sempre vanno bene anche in esterno. Questo perchè le componenti tecniche di quelle resine, sono state studiate appositamente per essere applicate in luoghi al riparo dagli agenti atmosferici. Risulteranno quindi più lisce al tatto rispetto alle resine usate per i pavimenti da esterni che -al contrario- dovranno risultare più “ruvide” per evitare che con la pioggia chi vi cammina sopra possa scivolare. resina Pratika e Microstone, le nostre scelte per rivestire in resina i pavimenti in estero Esattamente, proprio perchè non tutte le case producono resine e microcemento adatti ad essere applicati in esterno, noi abbiamo scelto e selezionato queste due case (Naici per le resine e Top Ciment per il microcemento) che ci garantiscono una qualità e resistenza del prodotto nel tempo. La differenza fra resina e microcemento per esterni è pressochè azzerata dalla texture dei prodotti che -tolti alcuni elementi- si somigliano moltissimo sia alla vista che al tatto. Queste particolari resine e microcementi sono indicate anche per essere applicati sui gradini di una scal esterna, e l’effetto finale è molto bello Anche se in misura ridotta rispetto ad un prodotto da interno, anche i pavimenti in resina da esterni possono essere applicate con moderati effetti di movimento e piccole sfumature. Diciamo “moderati” perchè la componente del materiale non permette grandi giochi ed effetti “nuvolati”, tuttavia il risultato finale sarà senza dubbio notevole e scenografico. Pavimenti in resina da esterni: ottimi come impermeabilizzanti Pur non nascendo come prodotti atti a risolvere problemi di infiltrazione, le resine -per loro natura- sono prodotti trattati con impregnati che le rendono impermeabili all’acqua. Pertanto , se ci trovassimo davanti a piccoli problemi di infiltrazione d’acqua , la superfcie compatta e l’assenza di fughe, renderanno il pavimento impermeabili all’acqua. Nel caso in cui ci trovassimo davanti a gravi problemi di infiltrazione d’acqua, prima dell’applicazione delle resine sui pavimenti sarà sufficiente stendere una guaina cementizia che impermeabilizzerà il pavimento al 100%  https://youtu.be/xi2Xs8T06xc quanto costano i pavimenti in resina per esterni? Il costo è in linea con i pavimenti in resina per interno. Se non fosse necessario eseguire interventi di restauro del pavimento sul quale verrà applicata la resina, allora la cifra si aggirà tra i 90€ ed i 100€ al mq (prezzi aggiornati al 2021). Posso applicare un pavimento in resina per esterni su una pavimentazione con problemi di umidità di risalita? Anche i pavimenti in resina per esterni, non vanno troppo d’accordo con l’umidità di risalita. Una volta constatata la presenza di umidità di risalita (per farlo occorrerà misurare l’umidità con un igrometro) sarà sufficiente realizzare una barriera vapore che risolverà il problema in via definitiva. Anche per oggi è tutto, siamo giunti al termine di questo articolo. Se avessi domande compila il form, ti risponderemo il prima possibile [gravityform id=”1″ title=”true” description=”true”] Facebook Instagram Youtube

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Resine industriali

Pavimento in resina industriale, quello che devi sapere Sia che tu abbia un’officina meccanica, un laboratorio tecnico oppure una cucina di un ristorante o una  industriale, ma anche un garage con un pavimento realizzato in  cemento industriale, allora la soluzione più semplice per ricoprirlo sarà la resina industriale. Prima di procedere all’applicazione di una resina industriale sul pavimento, sarà necessario fare alcune valutazioni tecniche, che serviranno a farci  ottenere un’ottima riuscita del lavoro. cosa va verificato prima di fare un pavimento in resina industriale? La prima cosa che ti consigliamo di verificare l’eventuale presenza di umidità di risalita dal pavimento. La si misura con uno strumento apposito che si chiama igrometro ed è indispensabile per capire in che percentuale è presente l’umidità all’interno del pavimento che dovremo andare a resinare. Nel caso in cui fosse presente dell’umidità di risalita sappi che dovrai risolvere il problema realizzando una “barriera vapore” in quanto le resine non tollerano la presenza di umidità proveniente dal  pavimento. Al punto numero due troviamo i giunti di dilatazione termica. Hai presente quelle righe dritte che tagliano e squadrano letteralmente una pavimentazione in cemento? Bene quelli sono i giunti, e vengono fatti da chi fa la colata di cemento industriale nel tuo magazzino per per consentire al cemento di non creare, successivamente, delle crepe dopo la stesura del cemento industriale. E’ importantissimo capire la funzione di questi giunti perchè in base al lavoro tecnico che dovranno fare, occorrerà intervenire in un modo piuttosto che in un altro. I giunti servono ad assorbire le dilatazioni termiche dei pavimenti e vanno sempre rispettati.  In base alla loro funzione (dilatazione e strutturale) sarà necessario intervenire in un modo piuttosto che in un altro.   vuoi un preventivo per qualsiasi informazione clicca e compila il form oppure chiamaci al 800971727 Clicca qui Altro punto importante (e siamo arrivati al punto numero tre) sarà necessario capire le condizioni generali della pavimentazione da trasformare in pavimento in resina industriale. Per farlo occorrerà fare un sopralluogo visivo del pavimento ed un sopralluogo tecnico durante il quale andremo “fisicamente” a bussare sulla superficie per capire se vi fossero delle zone che suonano a vuoto e in caso affermativo sarà necessario procedere alla rimozione delle parti ammalorate di pavimento per poi riempirle con dell’altra malta cementizia. Per un pavimento in resina industriale duraturo è necessario utilizzare dei cicli di lavoro professionali Quello di cui abbiamo parlato sino ad ora è la preparazione del supporto sul quale andremo ad applicare la resina industriale. La differenza fra un lavoro duraturo ed uno scadente la fanno i materiali di finitura. Noi utilizziamo un ciclo elaborato dall’industria Draco (leader italiana nella produzione di prodotti resinoidi) che prevede la realizzazione di una barriera vapore, applicazione di un primer di ancoraggio l’applicazione di due strati resina epossidica ed altrettanti di resina poliuretanica che andrà  proteggere il prodotto finale. Se, per il tuo pavimento industriale non farai attenzione a questi particolari tecnici, stai tranquillo che il risultato finale sarà scadente e la durata nel tempo anche molto limitata. courtesy by draco edilizia guarda come abbiamo realizzato un pavimento in resina industriale Ti è piaciuto questo articolo? condividilo con i tuoi amici e conoscenti Facebook Twitter LinkedIn Telegram WhatsApp Email forse potrebbe interessarti anche: bagni in resina pro e contro pavimenti in resina pro e contro lucidatura marmo lowcost

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caratteristiche del microcemento

Caratteristiche del microcemento, pro e contro Nell’articolo di oggi, parleremo di che cos’è il microcemento, come si applica in generale e più specificatamente su piastrelle o su massetto. Scopriamo, infine, insieme quali sono le caratteristiche del microcemento i suoi pro ed i suoi contro.  che cos’è il microcemento? Il microcemento è un materiale a base cementizia con inerti minerali come il quarzo e polimeri all’acqua. E’ la soluzione ideale per ottenere pavimenti contigui (quindi senza fughe e giunture) e dall’aspetto tipico del cemento spatolato le cui sfumature caratteristiche sono comunque regolabili in intensità in base alla tecnica utilizzata.  E’ molto indicato per rivestire superfici di appartamenti residenziali, industriali, negozi, box e piatti doccia, pareti del bagno ma anche superfici e complementi d’arredo come lampade, porte, finestre, tavoli etc, sempre in continuità. Il microcemento è anche un ottimo rivestimento per le scale, grazie alla sua matericità e alla sua composizione si adatta a qualsiasi forma e a qualsiasi stile. Su quali supporti è possibile applicare il microcemento? le caratteristiche del microcemento consento di poterlo applicare su svariati supporti. Quelli  più comuni sono i supporti cementizi e le piastrelle. Il  vantaggio sta nel fatto che non sarà necessario demolire le vecchie superfici (a meno che il supporto non sia particolarmente rovinato o instabile) in questo modo si potrà risparmiare molto tempo e danaro. Inoltre il basso spessore (circa 2mm) consentirà di poter evitare di rifilare le porte di casa. Un grande vantaggio per la ristrutturazione In questo modo si potrà intervenire su superfici in marmo, cotto, grès porcellanato, ceramica in generale e stravolgere e ammodernare l’aspetto di casa senza dover per forza affrontare lunghi ed estenuanti lavori edili con via vai di operai . La personalizzazione del microcemento, le sue caratteristiche. Potremo personalizzare il tuo nuovo pavimento in microcemento in diversi modi. Sarà possibile scegliere: il colore l’intensità e la texture delle sfumature la matericità  la brillantezza  la prima cosa che ti inviteremo a fare, sarà venire a trovarci nel nostro showroom   qui troverai diversi esempi di microcemento (noi applichiamo microcementi topciment) con varie finiture e colori. Potrai vedere come il microcemento appare in dimensione “reale” e l’effetto che fa grazie al fatto che lo troverai applicato su pareti e pavimento. La cartella colori Top Ciment permetterà di scegliere fra classici colori “intramontabili” ed altri più “particolari”, realizzati e ricercati da architetti arredatori per questa linea di microcemento. Il nostro consiglio è sempre quello di scegliere dei colori leggermente più chiari rispetto all’effetto finale che si vuole ottenere in quanto le sfumature creeranno un “chiaro scuro” che modificherà l’aspetto finale della superficie. Anche l’intensità delle sfumature è l’altra possibilità di scelta che offre il microcemento.  Cambiando la spatola (americana) con cui verrà posato  o la gestualità con cui il microcemento viene applicato ci porterà ad un effetto visivo differente ogni volta. La matericità e la brillantezza sono altri elementi che riguardano la personalizzazione. Con “matericità” si intende il grado di “lisciatura” e regolarità della superficie. Potrai giocare con effetti più o meno “rustici”o “moderni, “anche in base a quello che sarà il tuo arredamento finale. La brillantezza sarà determinata dal  protettivo che verrà applicato al termine del lavoro. Potrai scegliere fra tre finiture: l’effetto opaco (0-30 gloss) l’effetto satinato (60 gloss) l’effetto lucido (90 gloss) Colore, texture, matericità e brillantezza questi sono i i 4 fattori principali che determinano la personalizzazione estetica del microcemento. Alternative che renderanno unico e personale il tuo pavimento ed il risultato finale. Resistenza all’usura, agli urti e agli sbalzi termici Non vuol dire che sia un prodotto “indistruttibile”, tuttavia-rispetto ad altre tipologie di superfici-il microcemento (come i pavimenti in resina) è un materiale che racchiude in se queste tre caratteristiche. E’ ottimo anche per essere applicato su massetti radianti. Tieni presente che non tutti i microcementi sono uguali, spesso sul mercato troverai “nanocemento” o “microcemento” a prezzi stracciati, fai attenzione però perché la fregatura è dietro l’angolo. Ricordati sempre che fra tutte le superfici che verranno interessate dalla ristrutturazione il pavimento sarà sempre quello che verrà sottoposto al massimo stress fisico e meccanico.  Affidati a ditte esperte che utilizzano materiali di prima qualità. Questo è un investimento che vale la pena affrontare. pro e contro del microcemento di vantaggi ne abbiamo elencati molti: basso spessore possibilità di essere applicato su tutte le superfici o quasi  ampia scelta di colore, texture e brillantezza resistente agli urti, abrasione e sbalzi termici  I contro sono date dalle caratteristiche proprie del cemento, richiede quindi un supporto stabile pertanto l’applicazione su materiali “vivi” come il parquet è sconsigliata. Bene, spero di aver risposto ai dubbi che molti anno riguardo al microcemento. Ringrazio luca mercurio lab  per gli ottimi spunti tecnici, cui anche io ho attinto per questo articolo forse potrebbe interessarti anche pavimenti in resina guaine impermeabilizzanti lucidatura marmo   guarda i nostri video Condividi su facebook Facebook Condividi su twitter Twitter Condividi su linkedin LinkedIn Condividi su telegram Telegram Condividi su whatsapp WhatsApp

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I pavimenti in resina autolivellanti, cosa sono e perché sono utili

Negli ultimi anni i pavimenti in resina autolivellanti sono una scelta sempre più frequente non soltanto per le superfici industriali ma anche in ospedali e cliniche. Cosa sono le resine autolivellanti? E perché si rivelano più utili rispetto alle resine tradizionali in determinati tipi di ambiente?

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Come si realizzano i pavimenti in resina? Una spiegazione dei lavori

Negli ultimi anni avrete di certo sentito parlare di pavimenti in resina, ma conoscete i passaggi di messa in posa di questo materiale? La fase di lavorazione della resina, a meno di condizioni particolari che rendono la situazione di partenza più complicata, non prevede tempi lunghissimi: ed è proprio il fattore temporale a convincere molte persone a optare per questa alternativa che non costringe ad avere gli operai in casa per periodi troppo lunghi.

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