Microcemento cosa devi sapere
Il microcemento è un rivestimento decorativo a basso spessore che permette di realizzare pavimenti e superfici continue, senza fughe e con un’estetica moderna. Può essere applicato anche sopra molti pavimenti esistenti, evitando in diversi casi demolizioni invasive, e può raggiungere uno spessore complessivo di circa 2,5-3 millimetri. È apprezzato per la versatilità, l’ampia scelta di colori e finiture e la possibilità di utilizzarlo non soltanto sui pavimenti, ma anche su pareti, bagni, scale e altri elementi. La qualità del risultato, tuttavia, dipende fortemente dalla corretta preparazione del supporto e dall’esperienza di chi esegue la posa. Vediamo quindi cos’è il microcemento, come si applica, quali sono i suoi pro e contro, come si pulisce e quando conviene sceglierlo per rinnovare gli ambienti di casa. cos’è il microcemento? come si applica, come si pulisce e su cosa posso metterlo https://youtu.be/cZWlcffcfPQ?si=MaMlKi7QhUyOzFO1 Per capire che cos’è il microcemento bisogna partire dalla sua composizione. Si tratta di un rivestimento a base cementizia formulato con leganti idraulici, inerti selezionati, resine sintetiche, additivi specifici e pigmenti. A seconda del sistema utilizzato, i componenti vengono preparati e miscelati in cantiere secondo proporzioni precise prima dell’applicazione. Una volta completato il ciclo di posa, il pavimento in microcemento presenta uno spessore estremamente contenuto, generalmente nell’ordine di pochi millimetri. Questa caratteristica rappresenta uno dei suoi vantaggi principali nelle ristrutturazioni, perché consente spesso di intervenire sopra una superficie esistente senza modificare sensibilmente le quote del pavimento. Il risultato è una superficie continua, caratterizzata dall’assenza delle classiche fughe delle piastrelle. Il microcemento assume così un ruolo che va oltre quello di semplice materiale da costruzione: diventa un vero elemento decorativo capace di contribuire all’identità dell’ambiente. L’effetto finale non deve necessariamente essere quello del cemento grezzo. Colore, texture, intensità della spatolatura e grado di brillantezza possono essere personalizzati per ottenere superfici contemporanee, minimaliste oppure più materiche. Perché scegliere un pavimento in microcemento? Negli ultimi anni i pavimenti in microcemento sono diventati sempre più richiesti perché permettono di combinare esigenze estetiche e pratiche. Il primo elemento che colpisce è sicuramente la continuità visiva della superficie. L’assenza di fughe crea un pavimento uniforme che può contribuire a far percepire gli spazi come più ampi e ordinati. È una caratteristica particolarmente interessante negli appartamenti contemporanei e negli ambienti nei quali cucina, soggiorno e zone di passaggio comunicano tra loro. Un altro vantaggio importante è la possibilità, quando le condizioni del supporto lo consentono, di applicare il microcemento su un pavimento esistente. Piastrelle e altre superfici non devono quindi essere necessariamente demolite. Questo può ridurre le opere edili necessarie e rende il microcemento particolarmente interessante per chi desidera rinnovare un appartamento senza affrontare una demolizione completa delle vecchie pavimentazioni. Il basso spessore contribuisce ulteriormente a questa versatilità. Con circa 2,5-3 mm di rivestimento complessivo, in molti interventi non è necessario modificare in maniera significativa porte, soglie e altri elementi presenti nell’abitazione. Su quali superfici si può applicare il microcemento? Uno degli aspetti più interessanti del materiale è la sua capacità di aderire a numerosi tipi di supporto. Il microcemento per pavimenti può essere utilizzato su massetti adeguatamente preparati e, previa verifica delle condizioni del fondo, su pavimentazioni esistenti. Può inoltre essere impiegato sulle superfici verticali. Per questo viene spesso scelto per rivestire le pareti del bagno, creando continuità tra pavimento e parete ed eliminando visivamente le interruzioni tipiche delle piastrelle. Le possibilità decorative non finiscono qui. Il microcemento può essere utilizzato su scale e altri elementi architettonici e, con sistemi e preparazioni adeguati, anche su alcuni complementi e superfici d’arredo. Questo non significa però che possa essere steso indistintamente sopra qualsiasi superficie senza preparazione. Prima della posa è indispensabile verificare stabilità, planarità e condizioni del supporto. Un fondo deteriorato, instabile o caratterizzato da movimenti e fessurazioni deve essere trattato prima di ricevere il nuovo rivestimento. Come si posa il microcemento? La posa del microcemento è uno degli aspetti più importanti per la durata e la qualità estetica del pavimento. I cicli possono cambiare in funzione del produttore e del sistema utilizzato, ma generalmente comprendono preparazione del sottofondo, applicazione del primer, realizzazione degli strati di microcemento e successiva protezione della superficie. Prima di iniziare è fondamentale controllare il supporto. Se si interviene, ad esempio, sopra vecchie piastrelle, bisogna verificare che siano ben aderenti e che il fondo sia stabile. Eventuali problemi presenti sotto il rivestimento non scompaiono semplicemente ricoprendoli. Dopo la preparazione viene applicato il primer necessario a favorire l’adesione. In funzione del supporto e del ciclo previsto può inoltre essere utilizzata una rete in fibra di vetro con funzione di rinforzo. Il microcemento viene successivamente steso manualmente con spatole in acciaio. È proprio questa lavorazione artigianale a contribuire al caratteristico effetto spatolato e alle leggere variazioni superficiali che rendono ogni pavimento differente. Tra una mano e quella successiva, dopo l’asciugatura, vengono eseguite specifiche lavorazioni di carteggiatura per eliminare irregolarità e creste prodotte dalla spatolatura e preparare correttamente la superficie alla fase seguente. Il ciclo si conclude con l’applicazione della finitura protettiva. Questo passaggio è essenziale perché protegge il rivestimento dall’acqua e dalle sostanze che potrebbero macchiarlo. La superficie può essere realizzata, a seconda del risultato desiderato e del sistema scelto, con una finitura opaca, satinata o lucida. Microcemento su piastrelle: bisogna demolire il vecchio pavimento? Una delle domande più frequenti riguarda proprio la posa del microcemento su piastrelle. In molti casi il vecchio pavimento può rimanere al suo posto, a condizione che sia sufficientemente stabile e adatto a ricevere il nuovo ciclo. Questo rappresenta un vantaggio significativo durante una ristrutturazione. Evitare la demolizione significa ridurre le lavorazioni più invasive e permette di trasformare completamente l’estetica degli ambienti attraverso un rivestimento di pochi millimetri. La valutazione preliminare rimane però indispensabile. Se le piastrelle sono distaccate, il supporto presenta crepe o esistono problemi strutturali, applicare semplicemente il microcemento sopra il vecchio pavimento non risolve la causa del problema. Per questo motivo è importante affidarsi a un posatore di microcemento specializzato, capace di analizzare il fondo prima di decidere quale ciclo applicativo utilizzare. Microcemento in bagno: è una buona soluzione?









