applicazione resine su pavimenti

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Nostri lavori| Microcemento al pigneto

tipologia Rivestimento di un pavimento misto marmo e massetto con tracce a pavimento SUPERFICIE 74 mq MATERIALE UTILIZZATO Tipologia del prodotto: microcemento Topciment finitura microdeck colore Plata data lavoro: febbraio 2025 DESCRIZIONE INTERVENTO Il cliente ha scelto questa soluzione dopo aver visitato diversi showroom a Roma. Alla fine si è “innamorato” del nostro microcemento Topciment che ha visto nei nostri spazi. Abbiamo rivestito una vecchia pavimentazione mista. In una zona era presente del marmo (che era la pèavimentazione originale) in altre zone (ex cucina e bagno) il pavimento era stato tolto per motivi tecnici (bagno realizzato ex novo e cucina spostata da una parte all’altra e quindi senza pavimento). Noi abbiamo prima di tuttorealizzato una base di resina epossidica con spolvero di quarzo con il quale abbiamo rinforzato tutte le tracce e la pavimentazione in cemento. Poi abbiamo è iniziato il classico ciclo di microcemento con la posa delel canoniche 4 mani + altre 4 di protettivo. Risultato ottenuto una superficie compatta uniforme leggermente nuvolata.  Scopri la Galleria del lavoro svolto

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Nostri lavori| Scale in resina roma

tipologia Rivestimento di scale in resina SUPERFICIE 35 gradini + cordolo perimetrale esterno  MATERIALE UTILIZZATO Tipologia del prodotto: resina epossidica (epomalt) + finitura poliuretanica data lavoro: dicembre 2024 DESCRIZIONE INTERVENTO Il cliente ha deciso di rivestire in resina sia i gradini della rampa di scale che i gradini di accesso al balcone esterno. I gradini sono stati rivestiti con 3 mani di resina epossidica che è stata a sua volta poi colorata con 2 mani di resina poliuretanica. il Vantaggio di questo tipo di lavorazione sta nel fatto che la resina è molto resistente (trattandosi di resina epossidica di derivazione industriale) e -su superfici in cemento- la lavorazione è più veloce in quanto non occorre mettere rete di armatura. La finitura colorata poliuretanica (si possono colorare tutti i codici ral) permette poi di chiudere il lavoro con due mani gia impermeabilizzate riducendo tempi di lavoro a 5-6 giorni.  Scopri la Galleria del lavoro svolto

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Nostri lavori| Microcemento finitura “microbase”

tipologia Posa microcemento topciment finitura microbase SUPERFICIE 60 mq con tracce a pavimento MATERIALE UTILIZZATO Tipologia del prodotto: microcemento top ciment colore: french gray schiarito al 50% data lavoro: giugno  2024 DESCRIZIONE INTERVENTO Dopo una lunga gestazione e diversi campioni e prove fatte nel nostro laboratorio il cliente ha scelto la finitura microbase che è quella che noi definiamo essere la finitura standard del microcemento.  La particolarità di questo prodotto sta nel fatto che resta con una texture molto industriale. i Segni lasciati dal passaggio dell’americana sono evidenti e marcati. Si abbina molto bene in abitazioni open space con un arredamento moderno. Il lavoro ha visto prima la rasatura delle tracce che erano state fatte in fase di ristrutturazione, dopodiché si è potuto mettere la rete (armatura) ed infine si è potuto mettere il microcemento . Il bagno è stato rivestuto a 2/4 con microcemento sulle pareti cosi come nella doccia. Risultato finale  è questo che vedi nella galleria. Scopri la Galleria del lavoro svolto

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Microcemento cosa devi sapere

Il microcemento è un rivestimento decorativo a basso spessore che permette di realizzare pavimenti e superfici continue, senza fughe e con un’estetica moderna. Può essere applicato anche sopra molti pavimenti esistenti, evitando in diversi casi demolizioni invasive, e può raggiungere uno spessore complessivo di circa 2,5-3 millimetri. È apprezzato per la versatilità, l’ampia scelta di colori e finiture e la possibilità di utilizzarlo non soltanto sui pavimenti, ma anche su pareti, bagni, scale e altri elementi. La qualità del risultato, tuttavia, dipende fortemente dalla corretta preparazione del supporto e dall’esperienza di chi esegue la posa. Vediamo quindi cos’è il microcemento, come si applica, quali sono i suoi pro e contro, come si pulisce e quando conviene sceglierlo per rinnovare gli ambienti di casa. cos’è il microcemento? come si applica, come si pulisce e su cosa posso metterlo https://youtu.be/cZWlcffcfPQ?si=MaMlKi7QhUyOzFO1 Per capire che cos’è il microcemento bisogna partire dalla sua composizione. Si tratta di un rivestimento a base cementizia formulato con leganti idraulici, inerti selezionati, resine sintetiche, additivi specifici e pigmenti. A seconda del sistema utilizzato, i componenti vengono preparati e miscelati in cantiere secondo proporzioni precise prima dell’applicazione. Una volta completato il ciclo di posa, il pavimento in microcemento presenta uno spessore estremamente contenuto, generalmente nell’ordine di pochi millimetri. Questa caratteristica rappresenta uno dei suoi vantaggi principali nelle ristrutturazioni, perché consente spesso di intervenire sopra una superficie esistente senza modificare sensibilmente le quote del pavimento. Il risultato è una superficie continua, caratterizzata dall’assenza delle classiche fughe delle piastrelle. Il microcemento assume così un ruolo che va oltre quello di semplice materiale da costruzione: diventa un vero elemento decorativo capace di contribuire all’identità dell’ambiente. L’effetto finale non deve necessariamente essere quello del cemento grezzo. Colore, texture, intensità della spatolatura e grado di brillantezza possono essere personalizzati per ottenere superfici contemporanee, minimaliste oppure più materiche. Perché scegliere un pavimento in microcemento? Negli ultimi anni i pavimenti in microcemento sono diventati sempre più richiesti perché permettono di combinare esigenze estetiche e pratiche. Il primo elemento che colpisce è sicuramente la continuità visiva della superficie. L’assenza di fughe crea un pavimento uniforme che può contribuire a far percepire gli spazi come più ampi e ordinati. È una caratteristica particolarmente interessante negli appartamenti contemporanei e negli ambienti nei quali cucina, soggiorno e zone di passaggio comunicano tra loro. Un altro vantaggio importante è la possibilità, quando le condizioni del supporto lo consentono, di applicare il microcemento su un pavimento esistente. Piastrelle e altre superfici non devono quindi essere necessariamente demolite. Questo può ridurre le opere edili necessarie e rende il microcemento particolarmente interessante per chi desidera rinnovare un appartamento senza affrontare una demolizione completa delle vecchie pavimentazioni. Il basso spessore contribuisce ulteriormente a questa versatilità. Con circa 2,5-3 mm di rivestimento complessivo, in molti interventi non è necessario modificare in maniera significativa porte, soglie e altri elementi presenti nell’abitazione. Su quali superfici si può applicare il microcemento? Uno degli aspetti più interessanti del materiale è la sua capacità di aderire a numerosi tipi di supporto. Il microcemento per pavimenti può essere utilizzato su massetti adeguatamente preparati e, previa verifica delle condizioni del fondo, su pavimentazioni esistenti. Può inoltre essere impiegato sulle superfici verticali. Per questo viene spesso scelto per rivestire le pareti del bagno, creando continuità tra pavimento e parete ed eliminando visivamente le interruzioni tipiche delle piastrelle. Le possibilità decorative non finiscono qui. Il microcemento può essere utilizzato su scale e altri elementi architettonici e, con sistemi e preparazioni adeguati, anche su alcuni complementi e superfici d’arredo. Questo non significa però che possa essere steso indistintamente sopra qualsiasi superficie senza preparazione. Prima della posa è indispensabile verificare stabilità, planarità e condizioni del supporto. Un fondo deteriorato, instabile o caratterizzato da movimenti e fessurazioni deve essere trattato prima di ricevere il nuovo rivestimento. Come si posa il microcemento? La posa del microcemento è uno degli aspetti più importanti per la durata e la qualità estetica del pavimento. I cicli possono cambiare in funzione del produttore e del sistema utilizzato, ma generalmente comprendono preparazione del sottofondo, applicazione del primer, realizzazione degli strati di microcemento e successiva protezione della superficie. Prima di iniziare è fondamentale controllare il supporto. Se si interviene, ad esempio, sopra vecchie piastrelle, bisogna verificare che siano ben aderenti e che il fondo sia stabile. Eventuali problemi presenti sotto il rivestimento non scompaiono semplicemente ricoprendoli. Dopo la preparazione viene applicato il primer necessario a favorire l’adesione. In funzione del supporto e del ciclo previsto può inoltre essere utilizzata una rete in fibra di vetro con funzione di rinforzo. Il microcemento viene successivamente steso manualmente con spatole in acciaio. È proprio questa lavorazione artigianale a contribuire al caratteristico effetto spatolato e alle leggere variazioni superficiali che rendono ogni pavimento differente. Tra una mano e quella successiva, dopo l’asciugatura, vengono eseguite specifiche lavorazioni di carteggiatura per eliminare irregolarità e creste prodotte dalla spatolatura e preparare correttamente la superficie alla fase seguente. Il ciclo si conclude con l’applicazione della finitura protettiva. Questo passaggio è essenziale perché protegge il rivestimento dall’acqua e dalle sostanze che potrebbero macchiarlo. La superficie può essere realizzata, a seconda del risultato desiderato e del sistema scelto, con una finitura opaca, satinata o lucida. Microcemento su piastrelle: bisogna demolire il vecchio pavimento? Una delle domande più frequenti riguarda proprio la posa del microcemento su piastrelle. In molti casi il vecchio pavimento può rimanere al suo posto, a condizione che sia sufficientemente stabile e adatto a ricevere il nuovo ciclo. Questo rappresenta un vantaggio significativo durante una ristrutturazione. Evitare la demolizione significa ridurre le lavorazioni più invasive e permette di trasformare completamente l’estetica degli ambienti attraverso un rivestimento di pochi millimetri. La valutazione preliminare rimane però indispensabile. Se le piastrelle sono distaccate, il supporto presenta crepe o esistono problemi strutturali, applicare semplicemente il microcemento sopra il vecchio pavimento non risolve la causa del problema. Per questo motivo è importante affidarsi a un posatore di microcemento specializzato, capace di analizzare il fondo prima di decidere quale ciclo applicativo utilizzare. Microcemento in bagno: è una buona soluzione?

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Nostri lavori| Cemento resina kerakoll roma

tipologia Posa cementoresina kerakoll su pavimento in piastrelle SUPERFICIE 25 mq con tracce a pavimento MATERIALE UTILIZZATO Tipologia del prodotto: cemento resina kerakoll colore: kk4 data lavoro: maggio 2025 DESCRIZIONE INTERVENTO Il cliente ha voluto rivestire il pavimento senza smantellarlo. Non smantellare è un grosso vantaggio per chi sta facendo una ristrutturazione; in quanto si risparmiano i soldi dello smaltimento e della produzione delle macerie. Il prodotto scelto (cemento resina della kerakoll) si applica dopo aver pulito e carteggiato le piastrelle, successivamente si posa il sottofondo armato con rete denominato “floor zero” cui segue il cemento resina 1 e cemento resina 2 che sono le finiture. Al tatto il prodotto appare liscio e si ha subito la senzazione di una superficie semplice da pulire. Al termine le piastrelle non si vedranno più e la sostituzione del pavimento sarà completa. Cementoresina è particolarmente resistente al calpestio al contatto con detergenti acidi ed alcalini, pettanto la formazione di macchie è molti limitata.   Scopri la Galleria del lavoro svolto

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Nostri lavori| Microcemento piscina-spa Hotel 4 stelle roma

tipologia Posa microcemento all’interno di una SPA, rivestimento piscine e sauna SUPERFICIE pavimento in cemento riscaldato con ditra  MATERIALE UTILIZZATO Tipologia del prodotto: microcemento attlantic colore: naturale data lavoro: Agosto-settembre 2024 DESCRIZIONE INTERVENTO Il microcemenro utilizzato è spcifico per ambienti umidi come questo di una SPA, nin è colorabile ma può essere posato solamente nella versione neutra. Il grosso vantaggio è la grande resistenza meccanica e la traspirabilità. Diversamente da altre resine e microcemento non richiede che la vasca sia prima impermeabilizzata con guaina. E’ sufficiente che una volta creata la struttura in muratura e rasata a cemento, venga poi rivestita con 4 mani di Attlantic e protetto con impermeabilizzante specifico. In questo caso il microcemento è stato posato su pavimento riscadato che è stato a sua volta rivestito con ditra per evitare la formazione di crepe. nota: il lavoro è terminato quando ancora il cantiere non era finito, pertanto sul pavimento sono proseguiti i lavori di realizzazione della SPA e non è stato protetto adeguatamente, per questa ragione risulta essere sporco. AL momento della redazione di questo articolo non è ancora stato possibile fare foto della superficie finita. Scopri la Galleria del lavoro svolto

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Nostri lavori| Microcemento residenza via ardeatina

tipologia descrizione del lavoro svolto: posa microcemento topciment finitura microdeck  SUPERFICIE pavimento in massetto riscaldato superficie completa 120 mq MATERIALE UTILIZZATO Tipologia del prodotto: microdeck  colore: Titanio  data lavoro: Aprile 2024 DESCRIZIONE INTERVENTO Il cliente ha visto il nostro lavoro in un ristorante e ha voluto rivestire il pavimento del suo nuovo appartamento con il microcemento topciment che è stato posato su di un pavimento riscadato. Riocordiamo che prima della posa di resina o microcemento su di un pavimento riscaladato, è indispensabile effettuare una prova di accensione per far -eventualmente- formare delle crepe (come del resto avvenuto su questo massetto) che verranno sigillate e chiuse prima della posa del microcemento stesso. La texture scelta nel nostro showroom dal cliente è una finitura delicata, vellutata e piacevole da toccare e sfiorare. Il colore è quello standard di topciment (Titanio) non rielaborato.   Scopri la Galleria del lavoro svolto

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Nostri lavori| Pavimento in resina Roma trastevere

tipologia pavimento in resina epossidica SUPERFICIE 20 mq + piatti doccia su massetto e autolivellante MATERIALE UTILIZZATO Tipologia del prodotto: epomalt Draco colore: S2010-y50r (ncs) data lavoro: 20/03/2024 DESCRIZIONE INTERVENTO Ci troviamo a trastevere, uno dei rioni più caratteristici di Roma e qui stanno ristrutturando un appartamento che sarà destinato a B&B. La proprietà ha rimosso le vecchie cementine ammalorate ed ha deciso di mettere un pavimentoi  in resina. Abbiamo suggerito questo prodotto perchè particolarmente resistente e di facile manutenzione.   Scopri la Galleria del lavoro svolto

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Nostri lavori| Pavimento in resina industriale garage

tipologia resina industriale applicata su di un vecchio pavimento in piastrelle destinata al parcheggio autovettura e palestra SUPERFICIE gres porcellanato 30 mq MATERIALE UTILIZZATO Dracofloor- resina epossidica con finitura poliuretanica colore: ral 7011 data lavoro: settembre 2023 DESCRIZIONE INTERVENTO Il cliente ha manifestato la necessità di trasformare l’aspetto del suo garage in quanto aveva problemi di pulizia, sporcandosi facilmente,  inoltre aveva deciso di utilizzare questo ambiente anche come palestra personale di allenamento. Il lavoro eseguito ha previsto per prima cosa la carteggiatura del pavimento per poterlo pulire e togliere eventuali tracce di olio. Successivamente abbiamo steso due mani di malta epossidica che abbiamo poi colorato con resina poliuretanica.  Il pavimento ha quindi cambiato aspetto ed è diventato più bello esteticamente, più semplice da pulire e resistente. Scopri la Galleria del lavoro svolto guarda il video di questo lavoro

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I pavimenti in resina autolivellanti, cosa sono e perché sono utili

Negli ultimi anni i pavimenti in resina autolivellanti sono una scelta sempre più frequente non soltanto per le superfici industriali ma anche in ospedali e cliniche. Cosa sono le resine autolivellanti? E perché si rivelano più utili rispetto alle resine tradizionali in determinati tipi di ambiente?

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